Produzione su commessa Vs. Make to stock: confronto, vantaggi e criticità

16 Ott 2023 | Customizzazione di prodotto

Abbiamo già affrontato il tema della produzione su commessa in molteplici articoli. Abbiamo spiegato che cosa sia e come funzioni la produzione su commessa e cosa si intenda per personalizzazione del prodotto; abbiamo poi dedicato una guida al tema del sistema Engineering To Order, mettendo in luce le caratterizzazioni di quell’approccio alla produzione industriale.

In questo nuovo contributo, ci concentreremo su un confronto specifico tra le peculiarità e le logiche che governano la produzione su commessa e quella Make To Stock, ovvero la produzione in serie, mettendo in evidenza le differenze, i vantaggi e le criticità di ognuno.

Produzione su commessa: che cos’è

La produzione su commessa si fonda su un principio fondamentale: la produzione è tirata dalla domanda (qui una guida per approfondire). Nel concreto, in un sistema basato sulla commessa, viene prodotto solo ciò che il cliente richiede e, dunque, la domanda si conosce in anticipo. Parliamo di un approccio alla produzione basato sull’idea di personalizzazione del prodotto, in quanto il committente è parte attiva nel processo di creazione e il sistema si adatta alle richieste presentate da quest’ultimo, in modo da proporre un prodotto, appunto, personalizzato.

Produzione Make To Stock: che cos’è

La produzione Make To Stock è quella che viene diffusamente definita produzione in serie. Secondo questa logica, la domanda viene prevista su base statistica, ma non esistono garanzie relative all’effettivo assorbimento da parte del mercato, in quanto quest’ultimo è soggetto a incertezza e a instabilità. In questo caso si dice che la produzione è spinta dalla domanda.

I diversi tipi di produzione a commessa

Prima di dedicarci al tema centrale di questo articolo, è opportuno specificare che esistono diverse tipologie di produzione su commessa. Anche in questo caso, abbiamo già parlato in maniera specifica di questo tema nella nostra guida “Customizzazione del prodotto: cosa significa e cosa sapere”; qui ci limitiamo ad elencare le diverse tipologie di produzione.

L’elemento discriminante, in questo caso, è dato dal livello di personalizzazione del prodotto: più esso è customizzato – e dunque prima viene avviata la fase di personalizzazione – e più il sistema possiede le caratteristiche proprie della produzione su commessa. Di seguito la classificazione di Wortmann, dal nome del professore olandese che per primo classificò le produzioni industriali in relazione al posizionamento del Customer Order Decoupling Point (CODP), ovvero il punto di disaccoppiamento fra ordine del cliente e produzione:

  • Make to stock (MTS): produzione standardizzata.
  • Assembled to order (ATO): la personalizzazione viene avviata nella fase di assemblaggio.
  • Make to order (MTO): la personalizzazione viene avviata nella fase di montaggio.
  • Purchased to order (PTO): la personalizzazione sta nel processo di produzione.
  • Engineered to order (ETO): la personalizzazione viene avviata fin dalla progettazione.
worthmann

Produzione su commessa e Make To Order: le differenze

Risulta particolarmente complesso parlare, genericamente, delle differenze che intercorrono tra produzione su commessa e sistema Make To Order, in quanto facciamo riferimento a due modelli concettualmente diversi. Cerchiamo dunque di mettere a fuoco i punti di forza e di debolezza di entrambi i modelli.

I vantaggi della produzione su commessa

Chiaramente, in relazione alle peculiarità del sistema produttivo, sussistono criticità e vantaggi dissimili; il primo lo abbiamo già descritto all’inizio di questa guida e fa riferimento alla programmazione delle attività: nei sistemi a commessa, dunque, tirati, è possibile gestire la produzione tramite una precisa schedulazione delle attività. Lo stesso non può avvenire nei sistemi in serie, in quanto la produzione è soggetta alle medesime variazioni registrate dal mercato (se, ad esempio, diminuisce la domanda di un bene, la produzione deve adattarsi, riducendo la produzione di unità di quel bene).

Un altro elemento di forte competitività per le aziende su commessa sta nella maggior facilità di definire una produzione standard, come ovvia conseguenza di una maggiore possibilità di programmazione delle attività (in questa guida potete approfondire il concetto di standard).

La possibilità di pianificare in anticipo i volumi produttivi si traduce anche in un abbattimento della sovrapproduzione e delle spese di magazzino, dato che la quantità di merce realizzata è conosciuta in anticipo e, di conseguenza, non necessita di essere conservata in attesa di entrare nella distribuzione.

Ultimo, ma non meno importante, la produzione su commessa è un sistema con altissima possibilità di fidelizzazione del cliente, al contrario del modello in serie, dove l’azienda è chiamata a misurarsi costantemente con i propri competitor in segmenti di mercato comuni a tutti i player del settore e proponendo prodotti con caratteristiche molto simili.

I vantaggi della produzione in serie

Anche la produzione su commessa, però, presenta le sue criticità. Il primo dei quali è rappresentato dalla forte necessità di flessibilità del sistema produttivo, una caratteristica fondamentale per rispondere prontamente alle richieste del cliente. Nel caso della produzione in serie, questa problematica non sussiste, in quanto non è presente un committente con ruolo attivo che concorre alla definizione delle caratteristiche del prodotto.

Le produzioni su commessa richiedono un elevato know how, cui corrisponde un alto costo di macchinari e processi, mentre nei sistemi in serie i costi di avviamento e di gestione sono mediamente inferiori e la minor complessità del sistema facilita eventuali modifiche delle linee di produzione.

Infine, la produzione in serie si configura solitamente per un’ampia quantità di unità realizzate, fattore che permette un sostanziale abbattimento dei costi generali.

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