La customizzazione come elemento di competitività per le aziende

21 Mar 2022 | Catena del valore, Customizzazione di prodotto

Le aziende, per poter essere competitive, hanno bisogno di differenziare i loro prodotti.” 

Molte volte e in diverse occasioni ho sentito questa affermazione tanto che ormai mi sembra quasi scontata. È una frase che nasce da un’esigenza evidente e condivisibile: il mercato è quasi saturo, il livello di consapevolezza dei consumatori è sempre più alto. Così, per riuscire a conquistare il cliente e vendergli il proprio prodotto, è necessario puntare sulla differenziazione dell’offerta e sulla capacità di soddisfare specifiche esigenze. 

Tu sei d’accordo? 

 

La customizzazione per consumatori sempre più esigenti 

 

Quotidianamente, a volte anche senza rendercene conto, assistiamo a fenomeni complementari che alimentano questo trend. 

Da una parte troviamo i consumatori che sono diventati sempre più esigenti e alla ricerca di prodotti specifici, sia per il desiderio di differenziarsi dagli altri, sia per il bisogno di soddisfare particolari esigenze. 

Dall’altra troviamo invece le aziende, che spinte dal desiderio di conquistare nuove nicchie di mercato, pensano, progettano, industrializzano e producono sempre più varianti di prodotto. Cercano così di ottenere un vantaggio competitivo dalla crescente esigenza di customizzazione. 

Se osservo questa tendenza con gli occhi del cliente, sembra tutto fantastico: le aziende sono sempre più attente e impegnate a far crescere le diverse possibilità di scelta. A volte, ho anche la fortuna di poter “creare”, anche da remoto, il prodotto che acquisterò attraverso un configuratore, optando tra le tante opzioni possibili. 

Digitalizzazione, automazione, stampa 3D, oramai il cliente può scegliere tra infinite varianti. Il next step è la customizzazione di massa!

 

La sfida della customizzazione per le aziende 

 

Per le aziende, la ricerca continua finalizzata alla specializzazione e alla conquista di una specifica nicchia di mercato può rappresentare una sfida enorme. 

Questo approccio, infatti, nasconde delle insidie. L’impegno per progettare e industrializzare i prodotti aumenta, le strategie di purchasing cambiano rapidamente, la supply chain è più dinamica, i processi di manufacturing richiedono più flessibilità. 

Le aziende sono pronte per sostenere questa sfida? Sono in grado di adattare i loro processi interni per soddisfare le nuove dinamiche? 

 

Customizzare e diventare competitivi 

 

La mia esperienza, prima da dipendente, poi da manager e infine da consulente e partner di numerose aziende nell’ambito del miglioramento dei processi, mi permette di avere un punto di osservazione privilegiato. 

Ho infatti potuto costatare che le aziende faticano a sfruttare a loro vantaggio la crescente esigenza di customizzazione. In modo particolare, questo è vero per le realtà di piccole e medie dimensioni, con fatturati annui pari a un centinaio di milioni di euro e un centinaio di risorse umane.

Vi sono alcuni segnali specifici che rivelano questa sofferenza: l’aumento medio dei costi globali di realizzazione dei prodotti, la riduzione di marginalità, la difficoltà di rispettare i tempi sia di time-to-market per il lancio di nuovi prodotti sia di consegna. 

Di fronte a questo scenario in continua evoluzione, accanto all’incertezza di come riorganizzarsi e reinterpretare le nuove condizioni, le aziende devono reagire e sfruttare a proprio favore quanto sta accadendo. È evidente però che per poter trarre un vantaggio competitivo e duraturo, è necessario comprendere quali siano le leve operative e strategiche che permettono di aumentare la capacità di fornire prodotti customizzati senza, però, inficiare i costi globali di progettazione e produzione ed allungare le tempistiche di realizzazione e fornitura. 

 

Le best practices da seguire per la customizzazione di prodotto

 

Il nuovo obiettivo da perseguire è questo: soddisfare i bisogni individuali dei clienti preservando l’efficienza tipica dei processi di produzione di massa. 

Prima di realizzare un qualsiasi prodotto, è necessario analizzare la catena di valore per comprendere quali sono le migliorie possibili per diventare più competitivi e, quindi, vincere questa nuova sfida. Le best practices ad oggi più utilizzate negli ambiti della progettazione, della supply chain e del manufacturing devono essere tra loro integrate ed utilizzate sapientemente per ottenere il miglior risultato globale possibile. 

 

Ecco una delle grandi sfide che le nostre aziende devono affrontare oggi, questo sarà il terreno sul quale confrontarsi e competere. 

 

Carlo Marrazzo

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