Storia di un Emprover – Episodio 9 – Il significato di eccellenza operativa

Storia di un Emprover – Episodio 9 – Il significato di eccellenza operativa

Sul significato di eccellenza operativa si sono versati fiumi di inchiostro ed è da così tanto tempo che se ne parla, che ormai l’argomento non desta quasi più alcun interesse.

Per eccellenza operativa si intende il più delle volte la situazione in cui l’azienda è in grado di ottenere dai propri processi delle performance superiori a quelle dei concorrenti, in termini di costi, qualità e servizio al cliente: è eccellente l’azienda leader che supera tutti i suoi concorrenti nel mercato di riferimento.

Questa definizione di eccellenza non mi soddisfa perché per un Emprover, l’eccellenza operativa non è uno “stato” ma un processo e non riguarda solo le performance.

Un’organizzazione eccellente non è quella che ottiene risultati migliori di altri, ma quella che ottiene ogni giorno risultati migliori di quelli precedenti: da questo punto di vista, l’eccellenza operativa può essere vista come la capacità dell’azienda di migliorare continuamente i propri processi operativi.

Ma ancora non basta!

Il miglioramento continuo suggerisce che l’unico obiettivo per un’azienda eccellente è la perfezione. Ma anche la perfezione è un concetto relativo e, soprattutto, non può essere un obiettivo: può al massimo essere un ideale a cui tendere, una spinta a non accontentarsi mai. “Zero sprechi” può essere una declinazione di eccellenza più pratica e sicuramente più misurabile: si può sempre quantificare quanto si è lontani da questo obiettivo. Ma cosa è spreco non lo decide l’azienda ma il contesto competitivo e il conteso cambia sempre più velocemente e frequentemente: il significato di “zero sprechi” cambia continuamente nel tempo.

L’eccellenza è quindi un concetto relativo: rispetto a chi o a che cosa si è eccellenti? Essere eccellenti oggi significa esserlo anche domani? Ovviamente no.

Per un Emprover la migliore definizione di eccellenza è quella che abbina la dimensione del miglioramento dei processi interni con la capacità di adattamento continuo dell’organizzazione al contesto esterno in cui si trova a competere: è eccellente l’organizzazione capace di muoversi continuamente da uno stato all’altro, adattandosi continuamente alle mutevoli condizioni dell’ambiente in cui si trova a competere, mantenendo l’eccellenza delle sue performance operative.

La learning organization per l’eccellenza operativa

La “learning organization” porta un’organizzazione ad essere capace di migliorare continuamente i propri processi interni e, contemporaneamente, di adattarsi continuamente al contesto esterno. In una learning organization, la riflessione continua sugli (inevitabili) errori commessi e sulle (inevitabili) debolezze dell’organizzazione porta all’eccellenza operativa: solo in una learning organization si sviluppa una cultura organizzativa orientata alla ricerca dell’eccellenza dei processi e nelle persone.

Un Emprover è il facilitatore della learning organization e utilizza tutte le sue conoscenze e abilità per supportare l’organizzazione nel percorso verso l’eccellenza.

Quali sono queste conoscenze e abilità? Le abbiamo già viste nei precedenti episodi: modello lean, approccio 6Sigma, coaching umanistico e Positive & Servant Leadership!

Alla prossima, con l’ultimo episodio di questa storia!

Alberto Viola

Da quasi 20 anni è Consulente di Direzione ed Organizzazione. Ha lavorato con svariate aziende italiane ed estere di diversi settori e dimensioni, supportandole in processi di miglioramento delle performance e di cambiamento della cultura aziendale. È ideatore di Emprovement, il primo approccio per l’eccellenza delle tue performance aziendali con il quale puoi ottenere il miglioramento dei processi aziendali, attraverso la crescita e il benessere della tua organizzazione. È autore di “A Gemba! Guida operativa per la produzione snella” e “The Lean Production Notebook – Appunti e spunti sulla produzione snella”.