STORIA DI UN EMPROVER  Episodio 7 – Imparare a vedere il bicchiere mezzo pieno? Si può!

STORIA DI UN EMPROVER Episodio 7 – Imparare a vedere il bicchiere mezzo pieno? Si può!

La vita in azienda assomiglia molto ai servizi che vediamo al telegiornale: solo brutte notizie che si susseguono l’una dopo l’altra. Affrontiamo infatti così tante difficoltà che molte volte non riusciamo neanche a godere dei successi che otteniamo. E se iniziassimo a vedere i problemi come opportunità di miglioramento?

Vedere il bicchiere mezzo pieno, cosa vuol dire?

Quando analizziamo le performance, il nostro cervello si focalizza subito sull’aspetto negativo perché così siamo stati abituati: vediamo immediatamente la difficoltà. Non c’è nulla di sbagliato in questo approccio, ma compiamo l’errore di non prendere neanche in considerazione il dato positivo. E se, analizzandolo, trovassimo tutte le soluzioni ai nostri problemi? È questo ciò che intendo quando dico ‘imparare a vedere il bicchiere mezzo pieno’.

Iniezioni di positività

Un Emprover deve saper creare le occasioni per valorizzare anche ciò che di buono accade in azienda, è suo compito infatti ricordarsi di celebrare i successi ed individuare e premiare i comportamenti virtuosi.  Più volte, nelle aziende per le quali ho lavorato, ho potuto vedere personalmente gli effetti di queste ‘iniezioni di positività’ che permettono a chi lavora di creare relazioni e di sentirsi più protetto e sicuro. Ricordo di aver visto persone partecipare con entusiasmo alle attività di miglioramento, difendere con convinzione le proprie idee e impegnarsi sempre più per migliorarsi.

Le ‘iniezioni di positività’ spingono a cercare la perfezione piuttosto che la ‘normalità’ delle performance dei processi aziendali (efficacia, efficienza, qualità). ‘Fare sempre meglio’ diventa un tratto culturale dell’azienda.

L’importanza della motivazione

Come Emprover, ho sempre cercato di motivare chi lavora in azienda perché credo fortemente nel potenziale che è nascosto in ciascuno di loro. È la scarsa motivazione, infatti, che non permette a questo potenziale di esprimersi. È quindi compito di un Emprover impegnarsi a motivare tutti i giorni le persone ad agire e a dare il meglio di sé; per farlo ho imparato a ringraziare chi si impegna nel suo lavoro, a stimolare tutti ad esprimere il proprio pensiero e a provare perché solo così è possibile apprendere. Ho imparato a non dire cosa non deve essere fatto, ma a chiedere ‘Cosa possiamo fare di meglio?’, ad astenermi dal giudizio con frasi del tipo ‘Hai sbagliato!’ e ho sostituito nel mio linguaggio l’ ‘Io’ e il ‘Tu’ con il ‘Noi’.

Condividere e comprendere

Mi sono sforzato di spiegare e rispiegare più volte perché sono state prese delle decisioni. Condividere e comprendere il motivo di ciò che è stato fatto è una fonte inesauribile di energia e di stimolo per chiunque. La motivazione, però, deve essere alimentata tutti i giorni e per questo ho fatto mia la frase di un noto imprenditore e speaker motivazionale americano, Jim Rohn, che afferma: “Le persone dicono che la motivazione non dura. Beh, neanche una doccia, ecco perché la facciamo ogni giorno”.

È difficile, ma non impossibile se sei davvero un Emprover! Sei pronto a provarci?

Alberto Viola

Da quasi 20 anni è Consulente di Direzione ed Organizzazione. Ha lavorato con svariate aziende italiane ed estere di diversi settori e dimensioni, supportandole in processi di miglioramento delle performance e di cambiamento della cultura aziendale. È ideatore di Emprovement, il primo approccio per l’eccellenza delle tue performance aziendali con il quale puoi ottenere il miglioramento dei processi aziendali, attraverso la crescita e il benessere della tua organizzazione. È autore di “A Gemba! Guida operativa per la produzione snella” e “The Lean Production Notebook – Appunti e spunti sulla produzione snella”.