STORIA DI UN EMPROVER Episodio 5 – L’essenza del lato “hard” per essere un Emprover

STORIA DI UN EMPROVER Episodio 5 – L’essenza del lato “hard” per essere un Emprover

Le competenze ‘hard’ necessarie per migliorare i processi aziendali possono essere ricondotte al modello lean e all’approccio 6σ. Sono modelli dei quali in Italia si parla da più di vent’anni, seppur sono stati chiamati in modi diversi (per esempio WCM – World Class Manufacturing) e sono stati integrati con altre tecniche e strumenti, non sempre pertinenti.

Qual è il rischio e la giusta strada da percorrere?

L’importanza di tornare alle origini

Tutte le migliori best practices riconosciute a livello mondiale vengono spesso mal interpretate. Talvolta così vengono dimenticate le fondamenta e i veri principi che hanno portato allo sviluppo di questi modelli. Quante aziende per esempio hanno confuso i principi del modello lean con i suoi strumenti, attivando campagne SMED o 5S senza raggiungere alcun risultato? Quante, proprio sulla base degli strumenti statistici dell’approccio 6σ, hanno avviato onerosi percorsi formativi senza ottenere alcun significativo miglioramento? Oggi, ancora più di ieri, è importante tornare alle origini e questo, per un Emprover, significa tornare in Giappone e, più precisamente, in Toyota, là dove il modello lean è nato.

Il miglioramento aziendale e le tre aree di attacco

Il miglioramento dei processi aziendali è riconducibili a 3 diverse aree di attacco. In Toyota si chiamano muda, mura e muri e rispettivamente significano spreco, variabilità e irragionevolezza.

Muda significa spreco

È spreco tutto ciò che in un processo non aggiunge valore aggiunto al cliente finale. Alcuni di questi sprechi sono intuitivi (quale cliente è disposto a comprare un prodotto difettoso?), altri invece sono più difficili da comprendere perché la cultura ‘dominante’ nelle aziende non li considera tali (per esempio le scorte di materiali tra le diverse fasi di un processo produttivo). La prima domanda che un Emprover deve porsi è: ciò che accade in un processo aziendale rappresenta o meno un valore aggiunto per i miei clienti?

Mura vuol dire variabilità

La variabilità, la mura, di un processo è tutto ciò che accade e che non è possibile vedere (come gli sprechi) ma che ancora una volta non aggiunge valore al cliente. Se pensiamo, per esempio, allo spreco ‘prodotti difettosi’, ciò che subito vediamo è lo scarto o le seconde lavorazioni che vengono generate dal processo produttivo; esistono in realtà molti altri effetti meno visibili e più difficili da quantificare, che spesso sono più rilevanti in termini di costi per l’azienda (lunghi tempi di attraversamento, ritardi nelle consegne, perdite di clienti). La variabilità del processo produttivo si contrappone quindi al concetto di standard. La seconda domanda per un Emprover è questa: qual è il livello di standardizzazione dei processi e delle attività aziendali?

Muri rappresentano l’irragionevolezza

L’irragionevolezza indica invece tutti i comportamenti radicati nell’approccio di gestione delle attività che si contrappongono alle logiche ed ai principi che permettono di eliminare gli sprechi e di ridurre la variabilità dei processi. La terza domanda per un Emprover è la seguente: la cultura ed il modello di leadership attuale favoriscono comportamenti diffusi orientati al miglioramento continuo?

Costruire una cultura diffusa rivolta al miglioramento è la missione più difficile da realizzare per cambiare i processi e renderli più efficienti ed efficaci.

MUDA, MURA, MURI!!!’ sembra un grido di battaglia giapponese, in realtà sono i 3 ‘mali’ che un vero Emprover deve combattere ogni giorno! Sei pronto ad affrontare la tua battaglia?


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Alberto Viola

Da quasi 20 anni è Consulente di Direzione ed Organizzazione. Ha lavorato con svariate aziende italiane ed estere di diversi settori e dimensioni, supportandole in processi di miglioramento delle performance e di cambiamento della cultura aziendale. È ideatore di Emprovement, il primo approccio per l’eccellenza delle tue performance aziendali con il quale puoi ottenere il miglioramento dei processi aziendali, attraverso la crescita e il benessere della tua organizzazione. È autore di “A Gemba! Guida operativa per la produzione snella” e “The Lean Production Notebook – Appunti e spunti sulla produzione snella”.