La valutazione dei fornitori nelle produzioni a commessa

La valutazione dei fornitori nelle produzioni a commessa

Nell’ambito industriale la selezione di un fornitore è una delle attività più delicate e complesse del procurement. Entrano in gioco una serie di aspetti da tenere in considerazione, che vanno ben oltre quelli legati al prezzo del bene da comprare. I principali riguardano:

  • gli standard qualitativi del potenziale fornitore;
  • la solidità economica e finanziaria;
  • l’affidabilità dei suoi processi ed il livello di servizio.

Fino ad arrivare, poi, nei casi più complessi alla valutazione dell’aderenza ad un codice etico e comportamentale che l’azienda acquirente ha stilato, rispetto al quale chiede anche ai suoi fornitori la condivisione ed il rispetto.

L’importanza che si dà a ciascuno di questi vari fattori è basata essenzialmente sulla strategia e sulle priorità del tuo business.

Si tratta dunque di un’attività veramente complessa, che passa da aspetti tecnici ad aspetti finanziari senza trascurare una buona dose di business intelligence necessaria a raccogliere tutte le informazioni sul caso.

Anche in quest’ambito, come spesso accade, non è possibile immaginare una modalità unica di valutazione e selezione dei fornitori. O meglio, la modalità può anche essere univoca ma, sicuramente, le caratteristiche che vanno valutate ed approfondite possono essere sostanzialmente differenti in funzione della nostra azienda, dei nostri prodotti e del grado di customizzazione di prodotto che offriamo ai nostri clienti.

Al di là dei drivers di valutazione tipici di un fornitore, vale la pena tenere in considerazione due aspetti ulteriori:

  • le capacità tecniche;
  • le performance operative.

Per quanto riguarda il primo aspetto, quanto più la nostra azienda produce prodotti customizzati e, quindi, si spinge verso un modello di produzione Engineered to Order, tanto più i nostri fornitori dovrebbero possedere capacità tecniche ampie e volte anche alla progettazione ed innovazione di prodotto oltre che alla sola gestione dei processi. Questo infatti li mette nelle condizioni di poter prendere in carico la progettazione di un componente o, comunque, di poter suggerire modifiche tecniche dei componenti che potrebbero andare a vantaggio del loro processo di produzione, della funzionalità del componente all’interno dell’assieme o addirittura di entrambi.

Nel caso in cui la nostra azienda produca, invece, prodotti in serie o comunque con varianti di prodotto predeterminate – pertanto si colloca su un modello di produzione che è del tipo Make to Order o Make to Stock – la capacità tecnica del fornitore sono da individuare prevalentemente nella capacità di gestire i processi, in modo da garantire costi industriali bassi, tempi di consegna rapidi ed affidabilità dal punto di vista della qualità.

Per quanto riguarda, invece, il secondo driver – la Performance Operativa – qui si tratta di valutare la capacità del fornitore di uscire fuori dagli standard produttivi e gestire le richieste straordinarie o anomale.

Tanto più la nostra azienda avrà un modello produttivo del tipo Engineered to Order tanto più i nostri fornitori, soprattutto quelli che realizzano per noi componenti oggetto di customizzazione da parte del cliente, devono essere Agile piuttosto che Lean. Questo li metterà nelle condizioni di far fronte con tempestività ed affidabilità alle richieste fuori standard che nel corso del tempo dovremmo fare loro per poter soddisfare le esigenze dei nostri clienti. Dal punto di vista delle capacità organizzative, questo si traduce anche in un’attitudine a lavorare per progetto.

Se, invece, la nostra azienda ha un modello produttivo che va più verso il Make to Order o Make to Stock, la caratteristica principale oggetto di valutazione è il rispetto degli standard di processo che garantiscono efficienza dei processi ed affidabilità attraverso l’individuazione rapida delle anomalie.

In definitiva, tanto più i nostri prodotti hanno gradi di customizzazione elevati tanto più i driver di scelta e selezione di alcuni nostri fornitori dovranno indagare la loro capacità di essere flessibili dal punto di vista della gestione dei processi produttivi e la loro capacità tecnica di progettazione ed identificazione di soluzioni tecniche alternative.

Carlo Marrazzo

Esperto di miglioramento delle performance dei processi, inizia il suo percorso professionale nel settore automotive, per poi spostarsi nella consulenza di direzione. Ha impostato e condotto con successo numerosi progetti di Lean Transformation e Operational Excellence in diversi settori aziendali, dapprima come manager di importanti gruppi aziendali e poi come consulente di direzione. Nel corso degli anni si è specializzato, soprattutto, nell’ottimizzazione delle performance di produzioni su commessa, dove i clienti finali richiedono prodotti ad alto contenuto di customizzazione. È un professionista con un forte focus sul risultato e con una grande capacità di guidare persone e organizzazioni nel raggiungimento di obiettivi sfidanti. È ideatore di ValueXcellence, il primo approccio per il miglioramento delle performance globali della catena del valore, dedicato alle aziende che, come la tua, fanno o intendono fare della customizzazione di prodotto una delle loro principali leve strategiche.