La customizzazione, uno straordinario elemento di competitività per le aziende

La customizzazione, uno straordinario elemento di competitività per le aziende

Le aziende, per poter essere competitive, hanno bisogno di differenziare i loro prodotti”. Molte volte e in diverse occasioni ho sentito questa affermazione tanto che ora mi sembra quasi scontata. È una frase che nasce da un’esigenza evidente e condivisibile: il mercato è quasi saturo, il livello di consapevolezza dei consumatori sempre più alto, così per riuscire a conquistare il cliente e vendergli il proprio prodotto è necessario puntare sulla differenziazione dell’offerta e sulla capacità di soddisfare specifiche esigenze.

Tu sei d’accordo?

Consumatori più esigenti

Quotidianamente, a volte senza rendercene conto, assistiamo a fenomeni complementari che alimentano questo trend. Da una parte vediamo il comportamento dei consumatori che sono diventati più esigenti e sempre alla ricerca di prodotti specifici sia per il desiderio di differenziarsi dagli altri sia per il bisogno di soddisfare particolari esigenze.  Dall’altra le aziende, spinte dal desiderio di conquistare nicchie di mercato, pensano, progettano, industrializzano e producono sempre più varianti di prodotto. Cercano pertanto di ottenere un vantaggio competitivo dalla crescente esigenza di customizzazione.

Se osservo questa tendenza con gli occhi del cliente, mi sembra tutto fantastico: le aziende sono sempre più attente e impegnate a far crescere le diverse possibilità di scelta. A volte, ho anche la fortuna di poter accedere a un configuratore che, da remoto addirittura, mi permette di ‘creare’ il prodotto che acquisterò, optando tra le tante opzioni possibili. Nel XXI secolo il cliente potrà scegliere tra infinite varianti e l’obiettivo sarà la customizzazione di massa!

La sfida per le aziende

Per le aziende, la ricerca continua finalizzata alla specializzazione e alla conquista di una specifica nicchia di mercato può rappresentare una sfida enorme. Questo approccio, infatti, nasconde delle insidie : l’impegno per progettare e industrializzare i prodotti aumenta, le strategie di purchasing cambiano rapidamente, la supply chain è più dinamica, i processi di manufacturing richiedono più flessibilità.

Le aziende sono pronte per sostenere questa sfida? Sono in grado di adattare i loro processi interni per soddisfare le nuove dinamiche?

Customizzare e diventare competitivi

La mia esperienza, prima da dipendente, poi da manager e infine da consulente e partner di numerose aziende nell’ambito del miglioramento dei processi, mi permette di avere un osservatorio privilegiato. Ho potuto costatare che le aziende, in particolar modo le realtà di medie e piccole dimensioni con fatturati annui pari a un centinaio di milioni di euro e un centinaio di risorse umane, faticano a sfruttare a loro vantaggio la crescente esigenza di customizzazione. In particolare, vi sono alcuni segnali che rivelano questa sofferenza: l’aumento medio dei costi globali di realizzazione dei prodotti, la riduzione di marginalità, la difficoltà di rispettare i tempi sia di time-to-market per il lancio di nuovi prodotti sia di consegna.

Di fronte a questo scenario in continua evoluzione, accanto all’incertezza di come riorganizzarsi e reinterpretare le nuove condizioni, le aziende devono reagire e sfruttare a proprio favore quanto sta accadendo. È evidente però che per poter trarre un vantaggio competitivo e duraturo, è necessario comprendere quali sono le leve operative e strategiche che permettono di aumentare la capacità di fornire prodotti customizzati senza, però, andare a inficiare i costi globali di progettazione e produzione e senza allungare le tempistiche di realizzazione e fornitura.

Le best practices da seguire

Il nuovo obiettivo da perseguire è questo: soddisfare i bisogni individuali dei clienti preservando l’efficienza tipica dei processi di produzione di massa. Prima di realizzare un qualsiasi prodotto, è necessario analizzare la catena di valore per comprendere quali sono le migliorie possibili per diventare più competitivi e, quindi, vincere questa nuova sfida. Le best practices ad oggi più utilizzate negli ambiti della progettazione, della supply chain e del manufacturing devono essere tra loro integrate ed utilizzate sapientemente per ottenere il miglior risultato globale possibile.  Ecco una delle grandi sfide che le nostre aziende devono affrontare oggi, questo sarà il terreno sul quale confrontarsi e competere.

Quali sono le tue esperienze in merito? Come si stanno organizzando le tue aziende per affrontare questa sfida?

Carlo Marrazzo

Esperto di miglioramento delle performance dei processi, inizia il suo percorso professionale nel settore automotive, per poi spostarsi nella consulenza di direzione. Ha impostato e condotto con successo numerosi progetti di Lean Transformation e Operational Excellence in diversi settori aziendali, dapprima come manager di importanti gruppi aziendali e poi come consulente di direzione. Nel corso degli anni si è specializzato, soprattutto, nell’ottimizzazione delle performance di produzioni su commessa, dove i clienti finali richiedono prodotti ad alto contenuto di customizzazione. È un professionista con un forte focus sul risultato e con una grande capacità di guidare persone e organizzazioni nel raggiungimento di obiettivi sfidanti. È ideatore di ValueXcellence, il primo approccio per il miglioramento delle performance globali della catena del valore, dedicato alle aziende che, come la tua, fanno o intendono fare della customizzazione di prodotto una delle loro principali leve strategiche.