I 3 livelli di gestione di una produzione ETO

Nell’ambito delle produzioni complesse, una delle principali difficoltà che si riscontrano è la sincronizzazione delle varie fasi di processo. Le aziende che lavorano “a commessa”, in particolare quelle che hanno un modello logistico-produttivo del tipo Engineered ro Order, spendono tempo ed energie per minimizzare l’impatto di questo problema sulle tempistiche realizzative dei loro prodotti e sul rispetto delle tempistiche di consegna ai loro clienti.

Quando pensiamo a produzioni complesse – tipo impianti industriali, macchinari complessi, mezzi di trasporto comune quali aerei o treni – bisogna immaginare un flusso di componenti che arrivano percorrendo strade diverse con velocità diverse e che devono incontrarsi in momenti e luoghi specifici per poter essere assemblati. E, come se non bastasse, in questo flusso ideale ha luogo anche una sorta di trasformazione di stato di questi oggetti che prima di divenire componenti erano disegni ed ancora prima erano informazioni.

Certamente esistono tool e software che possono essere di grande aiuto in questo ambito. Ma la loro applicazione va sempre preceduta da un’analisi approfondita delle caratteristiche specifiche del contesto e dall’analisi dei processi che si vorranno governare. In particolare, durante questa attività preliminare è bene avere in mente i tre principali livelli a cui bisogna governare questa tipologia di processi.

Livello degli ordini in transito

Questo livello rappresenta, per così dire, il livello d’assieme. Quello in cui dobbiamo ritrovare le informazioni necessarie per capire quanti ordini stanno attraversando i processi produttivi, in che stadio di avanzamento ciascuno di essi si trova e quando sono previsti i gate di passaggio da una fase alla successiva.

E’ un livelllo molto utile per fare previsioni di medio periodo, una sorta di allerta traffico in autostrada. Proprio per questo motivo, può essere molto utile utilizzarlo per “pilotare” l’acquisizione e la data di consegna degli ordini, una sorta di sistema per governare le partenze ed i percorsi in maniera “intelligente”, per continuare il paragone con il traffico autostradale.

Livello delle singole aree funzionali

Questo livello rappresenta, invece, la situazione che troveremo nel periodo immediatamente successivo a quello attuale, per ciascuna delle aree funzionali.

Si tratta, ancora, di un livello di previsione. Solitamente funziona con una o al massimo due settimane di anticipo. Ci permette di sapere se ci saranno situazioni “critiche” in termini di saturazione di risorse e, dunque, è utile per prendere decisioni in termini di deviazioni e cambi di percorso, qualora siano ancora possibili. Ma, se anche non fossero possibili, è sempre meglio valutare le alternative potenziali prima di trovarsi nel bel mezzo di un ingorgo.

Livello dei bottleneck puntuali

Questo terzo livello non è più un livello previsionale ma è un livello di allarme.

Nel momento in cui, in un punto specifico di una qualunque area funzionale, si genera una saturazione improvvisa questo livello fa scattare l’allarme.

E’ bene avere già pronta e validata una check list delle soluzioni potenziali da applicare. Nel momento in cui scatterà l’allarme il tempo di reazione a disposizione sarà relativamente poco e si riuscirà ad essere molto più reattivi se già si ha un’idea di quali possono essere gli scenari alternativi da seguire.

 

Questi tre livelli rappresentano, chiaramente, una modalità generica di sincronizzazione del flusso in ambienti Engineering to Order. La loro declinazione nell’ambito specifico va fatta attraverso l’analisi e la comprensione delle caratteristiche peculiari del contesto. Da questa analisi scaturiscono, ovviamente, le regole di gestione e le soglie di alert di ognuno di questi livelli. A questo punto sarà relativamente semplice e sicuramente robusto implementare queste regole all’interno di software e tools informatici per automatizzare il processo, renderlo real time e gestirlo al meglio.

Esperto di miglioramento delle performance dei processi, inizia il suo percorso professionale nel settore automotive, per poi spostarsi nella consulenza di direzione. Ha impostato e condotto con successo numerosi progetti di Lean Transformation e Operational Excellence in diversi settori aziendali, dapprima come manager di importanti gruppi aziendali e poi come consulente di direzione. Nel corso degli anni si è specializzato, soprattutto, nell’ottimizzazione delle performance di produzioni su commessa, dove i clienti finali richiedono prodotti ad alto contenuto di customizzazione. È un professionista con un forte focus sul risultato e con una grande capacità di guidare persone e organizzazioni nel raggiungimento di obiettivi sfidanti. È ideatore di ValueXcellence, il primo approccio per il miglioramento delle performance globali della catena del valore, dedicato alle aziende che, come la tua, fanno o intendono fare della customizzazione di prodotto una delle loro principali leve strategiche.

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